Proxmox VE – Configurazione della Rete

In Proxmox VE, la rete si gestisce tramite bridge Linux e, se necessario, bonding per ridondanza o aggregazione banda.

Questa guida mostra come configurare la rete in modo sicuro e ottimale, sia tramite GUI sia tramite file:

Concetti chiave

Bridge (vmbrX)

  • Funzionano come switch virtuali.
  • Collega le interfacce fisiche (NIC) alle VM o container.
  • Permette comunicazione interna ed esterna.

Bonding (Linux Bond)

  • Unisce più NIC in una interfaccia logica.
  • Modalità comuni:
    • active-backup: una NIC attiva, le altre come backup (massima compatibilità e ridondanza).
    • 802.3ad/LACP: aggrega la banda, richiede supporto e configurazione LACP sullo switch.

VLAN / SDN

  • Proxmox VE supporta VLAN tramite bridge bridge_vlan_aware yes.
  • SDN permette gestione avanzata di:
    • Reti virtuali isolate
    • Pools di indirizzi IP
    • DHCP interno
  • Utilissimo in cluster multipli o ambienti complessi.

Schema concettuale

Interfacce fisiche (NIC1, NIC2, …)
⬇️ (bond)
bond0 (aggregazione di NIC)
⬇️
vmbr0 (bridge Linux)
⬇️
VM / container

  • Puoi avere più bridge: uno per management, uno per VM, uno per storage, ecc.
  • Bonding opzionale: solo se servono ridondanza o maggiore banda.

Configurazione tramite GUI

Nota: la configurazione bond e Bridge deve essere fatta su tutti i nodi Proxmox VE del cluster:

  • Selezionare un nodo “Proxmox VE” da configurare.
  • Espandere “System” e selezionare “Network”.
  • Cliccare sul tasto “Create“.
  • Cliccare sulla scritta “Linux Bond“.
  • Compilare i seguenti campi:
    • Name: inserire un nome.
    • Slaves: inserire le nic da utilizzare.
    • Mode: selezionare dal menu a tendina “Active-backup”.
    • bond-primary: inserire quale nic vogliamo utilizzare come primaria (tra le nic inserite in Slaves).
    • Cliccare sul tasto “Create”.

…bond creato:

Creato il bond, possiamo procedere con la creazione del relativo bridge a cui verrà associato il bond stesso.

Creazione Bridge con bond:

✅ Ridondanza di rete
✅ Maggiore banda (solo con 802.3ad + switch configurato)
✅ Ideale per ambienti produzione

  • Cliccare quindi su “Create” –> “Linux Bridge”:
  • Compilare i seguenti campi:
    • Name: inserire il nome che vogliamo dare al bridge
    • IPv4/ CIDR: l’indirizzo IP/subnet
    • VLAN aware: abilita questa opzione se il bridge deve gestire VLAN taggate (802.1Q).
    • Bridge ports: inserire il bond
    • Tutti gli altri parametri li lasciamo invariati (vuoti o con parametri suggeriti)
  • Cliccare su Create

… bridge creato

Successivamente andiamo a creare un secondo bridge a cui associamo direttamente la nic1 senza creare un bond… perché è una nic sola da associare.

Creazione Bridge diretto NIC (Bridge su singola NIC):

✅ Scenario tipico laboratorio o piccolo server
✅ Nessuna ridondanza
✅ Configurazione semplice

  • Inserire i seguenti parametri:
    • Name: inserire il nome che vogliamo dare al bridge
    • VLAN aware: in questo caso specifico mettere la spunta perché stiamo in ambiente nested.
    • Bridge ports: inserire la nic1
    • Tutti gli altri parametri lasciarli invariati
    • Cliccare su Create

… anche il secondo bridge è stato creato:

  • Cliccare su “Apply Configuration” per convalidare la configurazione ed applicarla al nodo Proxmox.

Nota: Ripetere questa configurazione bond\bridge per tutti i nodi presenti nel cluster.

Concluse le fasi di creazione del bond edei due Bridge … avremo una situazione simile a questa:

  • Il bond01: ha configurato al suo interno le nic2 e nic3
  • Il Bridge vmbr1: ha configurato al suo interno il bond01 conle due nic2 e nic3.
  • Il Bridge vmbr2: ha configurato la nic1
  • Il Bridge vmbr0: contiene la nic0 impostata in fase di installazione (management)

Cliccare sul tasto “Yes”:

  • Chiudere la videata cliccando sulla “X

Conclusa la fase di configurazione bond e Bridge su tutti i nodi del cluster, passiamo a creare la zona VLAN nella sezione Software Defined Network (SDN).

Compilare i seguenti campi:

  • Selezionare il Datacenter (Cluster)
  • Espandere “SDN
  • Cliccare su “Zones
  • Cliccare su “Add
  • Cliccare su “VLAN
  • Compilare i campi:
    • ID: inserire un nome.
    • Bridge: inserire il nome del Bridge (creato in precedenza).
    • IPAM: selezionare pve
  • Premere il tasto “Add” per proseguire.

👍Approfondimenti:

Cos’è IPAM in Proxmox

IPAM = IP Address Management

Serve per:

  • Assegnare automaticamente IP alle VM
  • Gestire subnet
  • Evitare conflitti
  • Tenere traccia degli IP usati

Cosa significa “selezionare pve”

Significa che stai scegliendo il gestore IP interno di Proxmox.

In pratica:

  • pve = IPAM integrato

Proxmox gestisce lui pool, range e assegnazioni

…zona aggiunta:

Il passo successivo è quello di creare le VNets.

💡Definizione:

Le VNets fanno parte della sezione SDN (Software Defined Network) e servono a creare reti virtuali logiche sopra l’infrastruttura fisica.

Una VNet è una rete virtuale che:

  • Può essere isolata
  • Può avere DHCP automatico
  • Può avere gestione IP (IPAM)
  • Può funzionare su più nodi (cluster)

Passi per la crezione della VNets:

  • Selezionare il Datacenter (Cluster).
  • Selezionare “SDN”.
  • Selezionare “VNets”. 
  • Cliccare sul tasto “Create”.
  • Compilare i seguenti campi:
    • Name: inserire un nome per la VNet
    • Zone: inserire il nome della VLAN creata nella sezione “Zones”
    • TAG:inserire il tag di VLAN
    • VLAN Aware: inserire la spunta.
  • Cliccare su Create

👍 Approfondimenti:

Cos’è il Tag in una VNet

Il Tag in una VNet è il VLAN ID (802.1Q).

Serve per:

  • Mettere la rete su una VLAN specifica
  • Separare traffico a livello 2
  • Usare uno switch trunk

In pratica:

CampoSignificato
TagNumero VLAN (es. 10, 20, 100)

Esempio pratico

Hai uno switch configurato così:

  • VLAN 10 → rete ufficio
  • VLAN 20 → rete server

In Proxmox:

VNet:

  • ID: vnet10
  • Zone: VLAN
  • Tag: 10

Le VM collegate a vnet10 saranno sulla VLAN 10.

Nota: Creare tutte le reti virtuali necessarie al proprio ambiente.

…nel mio caso specifico ne ho create tre

Conclusa la fase di creazione delle VNet , occorre applicare la nuova configurazione.

  • Selezionare il “Datacenter
  • Selezionare “SDN
  • Cliccare sul tasto “Apply
  • Cliccare sul tasto “YES”:

… attendere la fine del processo di reload

… Reload concluso su tutti i nodi

Configurazione tramite file “/etc/network/interfaces

Esempio di bond + bridge con IP statico:

auto bond0
iface bond0 inet manual
bond-slaves eno1 eno2
bond-miimon 100
bond-mode active-backup

auto vmbr0
iface vmbr0 inet static
address 192.168.1.100/24
gateway 192.168.1.1
bridge-ports bond0
bridge-stp off
bridge-fd 0

  • Miimon controlla lo stato delle NIC ogni 100ms.
  • bridge-stp off disabilita lo spanning tree, riducendo il delay di convergenza.
  • Per VLAN: aggiungere bridge-vlan-aware yes e configurare sub-bridge virtuali.
  • Backup prima di modificare: cp /etc/network/interfaces /etc/network/interfaces.bak
  • Testare bonding: cat /proc/net/bonding/bond0
  • Tenere console locale aperta se lavori da SSH.
  • Separare bridge per:
    • Management
    • Traffico VM
    • Storage (iSCSI/NFS)
  • Documentare schemi di rete e VLAN.

📌 Conclusione:
Seguendo questa guida puoi configurare la rete in Proxmox VE in modo sicuro e scalabile, sia che tu stia lavorando con pochi nodi o in un cluster complesso. La combinazione bond + bridge + VLAN/SDN permette ridondanza, maggiore banda e flessibilità nella gestione di VM e container.


By: Alessandro Romeo – Enjoy 👍