Proxmox VE – Come creare un Cluster (Guida completa)

Creare un cluster in Proxmox VE permette di gestire più nodi da un’unica interfaccia centralizzata e rappresenta il primo passo verso funzionalità avanzate come High Availability e migrazioni live delle VM.

In questa guida vediamo come creare un cluster partendo da nodi già installati e configurati.

Prerequisiti fondamentali

Prima di iniziare verifica che:

  • Tutti i nodi abbiano hostname configurato correttamente
  • La risoluzione DNS (o /etc/hosts) sia coerente su tutti i server
  • Tutti i nodi siano sulla stessa rete con bassa latenza
  • Non ci siano firewall che bloccano le porte 5404 e 5405 UDP (Corosync)
  • Gli orari siano sincronizzati (NTP attivo)

⚠ Importante: per ambienti di produzione si consiglia almeno 3 nodi per garantire il quorum.

Creazione del Cluster

Creare il cluster sul primo nodo

Accedi alla GUI del primo nodo e vai su:

  • DatacenterClusterCreate Cluster

… cluster nuovo in fase di creazione:

Inserisci il nome del cluster (esempio: cluster-prod) e conferma. Dopo pochi secondi il primo nodo diventerà il nodo iniziale del cluster.

Puoi verificarlo da:

DatacenterCluster

Oppure da shell con il comando: pvecm status

Dovresti vedere:

  • Quorate: Yes
  • Nodes: 1

Per agganciare i nodi successivi occorre procedere in questo modo:

  • Dal nodo da inserire nel cluster selezionare Datacenter -> Cluster
  • Cliccare su “Join Cluster”:
  • Viene aperta la schermata del “Join Cluster

In questa schermata dobbiamo incollare la “Join information” del cluster.

Questa informazione la dobbiamo copiare dal nodo in cui abbiamo creato il cluster (il primo nodo).

  • Apriare la web console del primo nodo (dove abbiamo creato il cluster) e selezionare: “Datacenter (Cluster-Proxmox)
  • Cliccare sulla scritta “Join Information”:
  • Cliccare su “Copy Information”:

Questo comando copia le informazioni necessarie per aggiungere nuovi nodi al cluster.

  • Ritornare sul nodo che si vuole aggiungere al cluster ed incollare la Join Information appena copiata:
  • Inserire la Password:
  • Cliaccare sul tasto “Join Cluster”:

… selezionando la scheda “Status” è possibile visualizzare lo stato dell’attività:

… attività in progress…

Nota: Durante questa fase il nodo potrebbe riavviare alcuni servizi. È normale che la GUI mostri un temporaneo errore di connessione.

Dopo qualche secondo il nodo comparirà nell’elenco del cluster. Ripeti l’operazione per tutti i nodi aggiuntivi.

Schermata finale con tre nodi inseriti nel Cluster:


Creare il cluster da riga di comando (CLI)

Il cluster può essere creato anche tramite SSH.
Di seguito i comandi principali per procedere:

1- Creare il cluster sul nodo principale:
pvecm create cluster-prod

2- Verificare lo stato:
pvecm status

3- Aggiungere un nodo
pvecm add IP_NODO_MASTER

Note:

  • Sostituisci cluster-prod con il nome che desideri dare al cluster.
  • Sostituisci IP_NODO_MASTER con l’indirizzo IP del nodo principale del cluster.
  • Assicurati che il nodo aggiuntivo abbia hostname corretto e NTP sincronizzato, e che le porte UDP 5404 e 5405 siano aperte.

Verifica dello stato del Cluster

Dal nodo principale o da qualsiasi nodo:

  • eseguire il comando “pvecm status

Controlla:

  • Quorum attivo
  • Numero di nodi corretti
  • Nessun errore di comunicazione

Cos’è il quorum (e perché è importante)

Il cluster Proxmox utilizza un meccanismo di quorum. Significa che deve essere online la maggioranza dei nodi per poter operare.

Esempio:

  • 3 nodi → almeno 2 devono essere attivi
  • 2 nodi → se uno cade, il cluster perde quorum

Per ambienti a 2 nodi è fortemente consigliato configurare un QDevice esterno per evitare problemi di split-brain.


Errori comuni

Hostname non coerente

Verifica con il comando (da shell) hostname -f

Ogni nodo deve risolvere correttamente gli altri.


Firewall attivo

Assicurati che le porte UDP 5404 e 5405 siano aperte tra i nodi.


MTU differente tra nodi

Se utilizzi jumbo frame, tutti gli switch e le interfacce devono avere la stessa configurazione.


Latenza elevata

Il cluster richiede rete stabile e a bassa latenza. Evita VPN o collegamenti WAN per il traffico Corosync.


Considerazioni finali

La creazione del cluster è solo il primo passo.

Per utilizzare funzionalità avanzate come:

  • Migrazione live delle VM
  • High Availability
  • Storage condiviso
  • Ceph

è necessario progettare correttamente rete e storage. Un cluster funzionante non significa automaticamente alta disponibilità.


By: Alessandro Romeo – Enjoy 👍