Con questo primo articolo dedicato all’installazione dell’hypervisor per la creazione di un ambiente virtuale, inauguriamo una nuova serie di approfondimenti.
Nei prossimi articoli analizzeremo nel dettaglio:
- le fasi di installazione
- la configurazione iniziale (network e storage)
- creazione di virtual machine
- migrazione da altri ambienti virtuali a Proxmox
- attività di troubleshooting.
Download dell’immagine ISO
È possibile scaricare il file ISO direttamente dal sito ufficiale di Proxmox al seguente link:
https://www.proxmox.com/en/downloads/proxmox-virtual-environment/iso
Creazione della chiavetta USB avviabile
Una volta completato il download dell’immagine ISO, è necessario creare una chiavetta USB di boot con l’immagine di Proxmox VE.
Per farlo, è possibile utilizzare strumenti come:
- Rufus (portable)
- UNetbootin (portable)
… oppure utilizzare strumenti analoghi
Requisiti hardware e software per Proxmox VE 9.1
Prima di iniziare l’installazione, assicurati che il tuo server soddisfi i requisiti minimi o consigliati per l’ambiente in cui intendi usare Proxmox VE 9.1.
1. Requisiti minimi
- CPU: 64-bit con supporto VT-x / AMD-V, minimo 2 core
- RAM: 2 GB (solo per test), consigliati almeno 8 GB
- Storage: Disco minimo 32 GB
- NIC: 1 interfaccia Gigabit
⚠️ Minimi sufficienti solo per test o ambienti di laboratorio.
2. Requisiti consigliati per ambienti produttivi (piccoli/medi)
| Componente | Raccomandazioni |
|---|---|
| CPU | 4 core o più con supporto VT-x/AMD-V |
| RAM | 16 GB o più |
| Storage | SSD o NVMe, supporto ZFS o RAID software/hardware |
| NIC | 2 o più interfacce per separare management e traffico VM |
| Backup | Storage dedicato o NAS per snapshot e backup |
💡 Ideale per cluster piccoli o medie installazioni con più VM e container.
3. Requisiti consigliati per grandi ambienti produttivi
| Componente | Raccomandazioni |
|---|---|
| CPU | 8 core o più per nodo (server Xeon o EPYC) |
| RAM | 64 GB o più |
| Storage | SSD/NVMe enterprise, RAID hardware o ZFS pool, capacità ≥ 2 TB |
| NIC | 4-8 interfacce 10G o superiori |
| Backup | Storage dedicato ad alta velocità con snapshot automatici |
| Cluster | 3 o più nodi con HA e live migration |
| Alimentazione | UPS ridondato |
| Raffreddamento | Rack/server con gestione termica avanzata |
4. Requisiti consigliati per ambienti produttivi molto grandi
| Componente | Raccomandazioni |
|---|---|
| CPU | 16 core o più per nodo, CPU server enterprise (Xeon/EPYC) |
| RAM | 128 GB o più per nodo |
| Storage | SSD/NVMe enterprise, ZFS pool o SAN distribuito, capacità ≥ 10 TB |
| NIC | 4-8 interfacce 10G o superiori, separate per management, storage, cluster e VM |
| Backup | Storage dedicato ad alta velocità con snapshot e repliche tra nodi |
| Cluster | 3 o più nodi (anche decine) con HA e live migration |
| Alimentazione | UPS ridondato e doppia alimentazione sui server |
| Raffreddamento | Data center con gestione termica avanzata e monitoraggio continuo |
| Networking | VLAN dedicate, switch L3/L2 ad alte prestazioni, bonding/NIC teaming |
💡 Consigli pratici:
- Priorità a RAM e storage: sono i colli di bottiglia principali in grandi ambienti.
- Separare management, storage e traffico VM migliora le prestazioni.
- Usare ZFS con SSD/NVMe o storage SAN ad alte prestazioni per snapshot coerenti e backup rapidi.
- Monitorare costantemente CPU, RAM, storage e rete con strumenti integrati o esterni.
Installazione
Dopo aver creato la chiavetta USB avviabile, sarà possibile procedere con il processo di installazione dell’hypervisor sul server di destinazione seguendo questi passaggi:
- Inserire la chiavetta USB nel server e procedere con il boot.
- Cliccare sulla scritta “Install Proxmox VE (Graphical)“.

- Accettare il License Agreement facendo clic sul tasto “I Agree” per procedere con l’installazione.
⚠️ È necessario accettare il contratto di licenza per continuare il processo di installazione.

1. Selezione della partizione
- Selezionare la partizione del disco dedicata all’installazione del sistema operativo.

2. Configurazione di base
- Compilare i campi richiesti in base alle proprie esigenze:
- Country
- Time Zone
- Keyboard Layout
- Premere il tasto “Next” per proseguire.

3. Configurazione utente
- Inserire la password dell’utente “root” per l’accesso alla Web Console.
- Inserire un indirizzo email valido.
- Premere il tasto “Next” per proseguire.

4. Configurazione della rete e del sistema
Compilare i seguenti campi:
- Management Interface – selezionare l’interfaccia di rete principale per l’accesso alla Web GUI.
- Hostname (FQDN) – inserire il nome completo del server (Fully Qualified Domain Name).
- IP Address (CIDR) – assegnare l’indirizzo IP della macchina con il prefisso di rete corretto.
- Gateway – inserire l’indirizzo del gateway predefinito della rete.
- DNS Server – specificare uno o più server DNS per la risoluzione dei nomi.
- Premere il tasto “Next” per proseguire:

5. Avvio dell’installazione
- Rileggere tutti i parametri inseriti e fare clic su “Install” per avviare il processo di installazione di Proxmox VE 9.1.
💡 Nota: il processo formatterà il disco selezionato e installerà tutti i componenti necessari. Al termine, il server sarà pronto per l’accesso tramite la Web GUI.

Processo di installazione in corso…
Attendere il completamento dell’installazione di Proxmox VE 9.1. Durante questa fase, il disco selezionato verrà formattato e tutti i componenti necessari verranno installati.
💡 Non interrompere il processo: un’interruzione può compromettere l’installazione.

Installazione conclusa:
L’hypervisor Proxmox VE 9.1 è stato installato correttamente e il server è pronto per essere configurato e gestito tramite la Web GUI.

6. Accesso alla Web Interface
- Dal browser, accedere alla Web GUI di Proxmox digitando: “https://<IP>or<FQDN>:8006”
- Inserire l’utente “root” e la password scelta durante l’installazione.
- Fare clic su “Login” per accedere alla console web.
⚠️ Assicurati di utilizzare https e la porta 8006: la connessione sarà sicura tramite certificato SSL generato durante l’installazione.

Conclusione
L’installazione dell’hypervisor Proxmox VE 9.1 è ora completata.
Nei prossimi articoli vedremo come configurare la rete, lo storage e creare le prime macchine virtuali.
💡 Consiglio: prima di procedere con le configurazioni avanzate, verifica che l’accesso alla Web GUI funzioni correttamente e che l’host sia aggiornato.
By: Alessandro Romeo – Enjoy 👍

